Oggi | 11 settembre 2018 18:54

Al Mise 48 vertenze toscane

Dall'inizio della legislatura, nel 2015, la Giunta regionale ha affrontato 140 vertenze; attualmente i tavoli aperti ai ministeri dello Sviluppo economico sono 48 e coinvolgono 7.400 addetti. Il punto sulla situazione delle crisi aziendali toscane è stato fatto oggi dal presidente della Regione, Enrico Rossi, in una comunicazione al Consiglio regionale.

A questi lavoratori, ha commentato Rossi, «siamo stati vicini, abbiamo svolto il nostro ruolo tecnico ma siamo stati presenti anche dal punto di vista politico e credo sia da rivendicare questo ruolo». Tra le crisi più complicate Rossi ha citato quella piombinese di Aferpi che sembra aver trovato una soluzione, quella della Bekaert di Figline Valdarno dove in 318 rischiano il licenziamento il 3 ottobre e quella della Tmm di Pontedera che secondo il presidente «ci deve portare a riconsiderare i rapporti con Piaggio».

Per il governatore, «bene ha fatto chiunque, esponente politico o amministratore, a impegnarsi in queste vicende e a far sapere che la Costituzione, e la cultura politica di questo Paese, collocano il lavoro prima del capitale».

Nel suo intervento Rossi ha sottolineato poi che i risultati della regione negli anni della crisi «sono stati analoghi a quelli delle regioni considerate di riferimento» e «per quanto non si è ancora recuperato il Pil pro capite perso dal 2007, non c'è dubbio che la Toscana ha dimostrato capacità di tenuta complessiva», la crescita minore di questi ultimi anni è dovuta, ha spiegato, soprattutto agli ottimi risultati dell'export, che in precedenza era cresciuto fino ai livelli delle migliori regioni europee. La crisi tuttavia, ha concluso Rossi, «colpisce ancora: siamo in una fase che presenta ulteriori caratteri recessivi e con questa situazione dovremo continuare a fare i conti».