Oggi | 3 settembre 2018 10:57

Il calo della produzione di olio sarà del 30%

Sarà un olio d'oliva di alta qualità, ma ridotto nella quantità: si stima un calo medio del 30% per un totale di 170mila quintali prodotti. E' quanto rilevato da Confagricoltura Toscana: secondo il presidente Francesco Miari Fulcis c'è ottimismo «sul fronte della qualità visto che il parassita Bactrocera oleae, la cosiddetta mosca delle olive, non desta preoccupazione. Sul fronte produttivo, purtroppo, sembra che non ci sia da gioire a causa soprattutto delle particolari condizioni climatiche».

E' proprio il clima a creare problemi: «L'olivicoltura moderna - dice Miari Fulcis - deve saper far fronte a queste avversità. I dati su varietà resistenti al freddo per esempio sono incoraggianti, non possiamo quindi che condurre un'impostazione moderna dell'olivicoltura con impianti innovativi, specializzati e laddove ce ne sia la possibilità colturale, anche intensivi».

Infine, l'abbandono dei terreni: «Registriamo una forte contrazione del settore, dovuto all'abbandono di terreni soprattuto nelle aree interne - conclude Miari Fulcis -. La Toscana ha necessità di rinnovarsi molto in questo settore strategico perché l'olivo è una caratteristica del nostro paesaggio, ma non può essere considerata immutabile alla stregua di una bella cartolina».