«Spesa farmaceutica entro i limiti nel 2019» | Toscana24
Oggi | 9 agosto 2018 14:09

«Spesa farmaceutica entro i limiti nel 2019»

L'obiettivo della Toscana è rientrare a fine 2019 nei tetti stabiliti dall'Aifa (Agenzia italiana del farmaco) per la spesa farmaceutica: lo ha affermato Stefania Saccardi (nella foto), assessore regionale alla salute, che ha accolto positivamente i dati dell'ultimo report Aifa relativo ai primi sei mesi del 2018.

Al giro di boa dell'anno, infatti, la Toscana segna una riduzione del 4,1% per la spesa della farmaceutica convenzionata, e del 4% per la spesa per acquisti diretti, con una inversione del trend dopo anni. Con un tetto fissato dall'Agenzia al 6,89% del Fondo sanitario nazionale per acquisti diretti, la Toscana ha chiuso il 2017 al 9,72%, mentre per la spesa farmaceutica convenzionata ha chiuso i1 2017 al 6,65%, a fronte di un tetto Aifa fissato al 7,96% del Fsn.

«Le azioni che abbiamo intrapreso ci consentono di risparmiare per investire sui farmaci innovativi e sul miglioramento dei numeri delle persone che riusciamo a curare», spiega Saccardi, ricordando che i farmaci in cui si spende di più vanno dagli oncologici, «che sono forse quelli più costosi, fino ai farmaci più semplici e di maggiore utilizzo, rispetto ai quali ci sono costi molto variabili tra farmaci equivalenti e farmaci invece coperti dal brand. Il lavoro che stiamo provando a fare è quello per cui, laddove vi è una equivalenza terapeutica, si utilizza il farmaco meno costoso». Questo, per l'assessore, «non vuol dire negare niente a nessuno, tanto per capirsi, perché comunque i professionisti hanno la libertà di prescrivere il farmaco anche più costoso laddove vi sia una motivazione precisa».

Il piano di interventi per il governo dell'appropriatezza farmaceutica, messo in atto negli ultimi mesi, si basa su alcuni punti chiave: nuove linee di indirizzo per l'uso di farmaci biosimilari; efficientamento dei magazzini Estar con l'avvio alla gestione unica; monitoraggio continuo e condiviso con le Asl sull'appropriatezza; attivazione di gruppi di lavoro sull'appropriatezza e sulla valutazione dei dispositivi medici; coinvolgimento della Commissione terapeutica regionale.