Oggi | 8 agosto 2018 14:53

Intesa Regione-Comune sul centro storico di Lucca

Limitare temporaneamente l'apertura nel centro storico di nuove attività di somministrazione di alimenti e bevande. E' l'oggetto dell'intesa che Regione e Comune di Lucca hanno sottoscritto oggi. L'accordo prevede lo stop nel centro storico per tre anni all'insediamento di nuove attività di commercio al dettaglio di prodotti alimentari, somministrazione, preparazione o vendita di alimenti e bevande, a carattere artigianale e industriale. La somministrazione di alimenti e bevande viene consentita negli istituti e luoghi della cultura, nelle stazioni dei mezzi di trasporto pubblico, nelle mense aziendali e negli esercizi di somministrazione annessi a aziende, amministrazioni, enti e scuole. E' inoltre consentita quando effettuata senza fini di lucro in ospedali, case di cura, case per esercizi spirituali, asili infantili, scuole, case di riposo, caserme, stabilimenti delle forze dell'ordine e strutture di accoglienza per immigrati o rifugiati.

«E' una misura - spiega l'assessore regionale al Commercio Stefano Ciuoffo - che abbiamo concordato con il Comune di Lucca proprio per salvaguardare un centro storico con caratteristiche peculiari. Come in altri centri urbani toscani, pressati da flussi turistici consistenti, si tratta di tutelare l'identità culturale e storico-architettonica di queste aree e prevenire uno sviluppo disordinato e squilibrato creato dall'apertura di nuove attività commerciali».

«Con questo atto prosegue la costruzione della nostra idea di città - dice il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini e l'assessore alle Attività produttive Valentina Mercanti - che stiamo portando avanti con tutte le energie a disposizione: una città, quella di Lucca, che si è sempre caratterizzata come custode di splendide tradizioni, intatta nella sua bellezza, ma anche centro di espansione di quelle attività culturali, mercantili, finanziarie, industriali e artigiane che ci hanno resi e continuano a renderci famosi nel mondo».