Oggi | 7 agosto 2018 17:13

Nel focus dell'Ires Prometeia taglia il Pil 2018 (+1%)

«Gli elementi esogeni, sia nazionali che internazionali, finiranno con il condizionare pesantemente il ciclo economico regionale rischiando di minarne la continuità di sviluppo». E' quanto afferma il presidente di Ires Toscana, Gianfranco Francese, che presentando il rapporto sull'economia regionale realizzato per Cgil Toscana sostiene come tensioni sui mercati mondiali e incertezze di politica economica nazionale portino «a riconsiderare negativamente le previsioni di crescita dell'economia toscana per il 2018», attestandole, secondo le stime di Prometeia, all'1% anziché all'1,3% precedentemente calcolato.

Lo scenario, secondo Francese, «genera, inevitabilmente, aspettative non positive sull'andamento dell'export netto per il biennio 2018/19 con effetti di rallentamento anche sulla dinamica dei consumi interni. Effetti moderatamente compensati dalla espansione del commercio elettronico, i cui minori costi insieme ad una sufficiente tenuta del reddito disponibile dovrebbero alimentare, in previsione, i consumi delle famiglie a sostegno di una domanda interna che diventa ancora più importante in un contesto di raffreddamento dell'export».

Nei primi tre mesi del 2018 si è ridotto lo stock dei disoccupati (-9%) sia pur in modo territorialmente difforme, con una diminuzione complessiva del tasso di disoccupazione che passa dal 9,1% all'8,3%; decelera il tasso di crescita occupazionale (dal +2,6% al +0,8%), e cala ancora il monte ore di Cassa integrazione nei primi sei mesi dell'anno, con una riduzione del 37% rispetto allo stesso periodo del 2017. Calano particolarmente la Cig in deroga e la Cig straordinaria in special modo nel settore metalmeccanico, nel sistema moda e nel legno e mobilio.

Ma gli ultimi sviluppi del decreto Dignità preoccupano il sindacato, che non esclude l'ipotesi di un referendum abrogativo per eliminare i "rientranti" voucher: «L'introduzione dei voucher in una regione come la nostra - afferma Dalida Angelini, segretaria generale della Cgil Toscana - dove turismo e agricoltura sono molto presenti, continuerà a precarizzare il lavoro. Nel decreto di dignitoso non c'è niente, questo ci preoccupa e siamo pronti a ripartire con le iniziative che abbiamo già fatto nel passato, a partire dalla raccolta delle firme».