Secondo trimestre 2018 ancora positivo per Mps | Toscana24
Oggi | 3 agosto 2018 09:53

Secondo trimestre 2018 ancora positivo per Mps

Proseguono i risultati positivi di Banca Mps nel 2018: il secondo trimestre dell'anno registra un utile netto di 100,9 milioni di euro, contro il rosso di più di tre miliardi dello stesso periodo del 2017, portando il dato del semestre a 289 milioni. Nei primi sei mesi del 2018 gli impieghi alla clientela sono aumentati di 1,4 miliardi, grazie a nuove erogazioni di mutui, ma i ricavi diminuiscono passando da 919,5 milioni a 832,2 milioni. Cala anche il Cet1, ora al 13%, a causa dell'aumento dello spread fra Btp e Bund.

L'esposizione dei crediti deteriorati lordi scende a quota 19,8 miliardi di euro, grazie alla cessione delle sofferenze prevista dal Piano al 2021, con il completamento del processo di cartolarizzazione da 24,1 miliardi: il calo dell'esposizione netta delle sofferenze è di circa 4,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2017 e di circa 4,1 miliardi di euro rispetto al 31 marzo 2018. Peraltro, secondo quanto annuncia l'istituto senese, è in corso la vendita fino ad un massimo di 3,7 miliardi di euro di sofferenze leasing e small ticket, con chiusura prevista entro l'anno". Nel contempo le rettifiche sui crediti nel trimestre calano a 108,8 milioni di euro, contro i 4,3 miliardi dello stesso periodo del 2017.

In parallelo è proseguita l'attività di contenimento dei costi: gli oneri operativi del semestre scendono dell'8,9% a 1.154 milioni, di cui 734 milioni sono spese per il personale, in calo annuo dell'8,2% per la riduzione degli organici. La banca a fine giugno conta 23mila dipendenti e 1.597 filiali, 150 in meno rispetto a dicembre, e la metà di quelli che aveva un decennio fa, all'indomani dell'ingresso di Antonveneta nel perimetro del gruppo.

«Ci stiamo muovendo nella giusta direzione», ha affermato l'amministratore delegato di Banca Mps, Marco Morelli (nella foto), illustrando i risultati del trimestre in conference call con gli analisti, e spiegando che nell'arco temporale previsto dal Piano di ristrutturazione (da qui al 2021), l'istituto sarà «in grado rispettare gli obiettivi di requisiti patrimoniali». Sulla cessione degli Npl Morelli ha evidenziato che «abbiamo superato quelle che erano le nostre aspettative, i nostri target interni e quanto negoziato con la Commissione europea», e l'obiettivo è quello di «anticipare il target al 2021», obiettivo più che realistico «considerando la velocità a cui stiamo procedendo con la cessione delle sofferenze».