Oggi | 2 agosto 2018 20:15

Solvay investe 40 milioni nella chimica d'avanguardia

Quando fu annunciato, nell'aprile 2015 , si parlò di un investimento da 20 milioni di euro per la costruzione di due linee produttive di acqua ossigenata purissima ("di grado elettronico"), destinata al mercato dei semiconduttori: serve alle industrie elettroniche per pulire chip e microchip.

Invece alla fine Solvay, sciolti i nodi dei costi energetici e ottenuti gli aiuti istituzionali , ha realizzato quattro linee gemelle di acqua ossigenata, per un investimento di 40 milioni di euro, che sono state inaugurate oggi, 2 agosto, nello stabilimento di Rosignano alla presenza del nuovo direttore Pier Luigi Deli, del predecessore Davide Papavero, del country manager Marco Colatarci e delle istituzioni: il presidente della Regione, Enrico Rossi e il sindaco di Rosignano che è anche presidente della Provincia di Livorno, Alessandro Franchi.

L'impianto Electronic Grade (Eg) ha una capacita di 5omila tonnellate all'anno di acqua ossigenata ultrapura. La principale materia prima - spiega una nota della Regione - è l'acqua ossigenata "di grado tecnico", proveniente via tubazione dal vicino impianto di acqua ossigenata. Nel nuovo impianto viene effettuata un'ultra-purificazione, che consente di ridurre di circa un milione di volte le impurezze, rendendo così il prodotto compatibile con gli stringenti requisiti del mercato dell'elettronica.

L'impianto Electronic Grade di Rosignano è composto da un'area produzione, un laboratorio attrezzato con una camera bianca e un'area logistica per il carico e le ispezioni dei container che trasportano il prodotto finito al cliente. Vi lavorano 29 persone, di cui 20 assunti negli ultimi due anni con un'età media di 30 anni. L'impianto fa parte della Global business unit 'Special Chem' ed è il più grande al mondo di Solvay (gli altri quattro sono in Germania, Stati Uniti e Cina).

«In quest'area industriale, in pochi anni, abbiamo assistito a una svolta radicale – ha affermato il presidente Rossi -. Si è passati dal rischio di chiusura ad investimenti realizzati e in programma per 100 milioni di euro. Le istituzioni, Regione e ministero dello Sviluppo economico, hanno fatto la loro parte nel sostenere queste scelte industriali. E la Regione continuerà a farla per garantire al polo rosignanese un futuro di sviluppo produttivo e dell'occupazione».