Oggi | 2 agosto 2018 17:39

Conserve Italia, produzione in crescita (+8%) ad Albinia

Lo stabilimento di Albinia (Grosseto) del consorzio cooperativo Conserve Italia compie 50 anni e brinda a un ulteriore incremento della produzione: quest'anno la campagna del pomodoro porterà una crescita delle quantità trasformate in Maremma dell'8%, così da arrivare a quota 67mila tonnellate. Si tratta di 64 milioni di bottiglie e scatole prodotte e vendute in tutto il mondo con i marchi Cirio, Valfrutta e con le private label della grande distribuzione.

«Da quest'anno lavoreremo il prodotto anche per il marchio Pomodorissmo-Santa Rosa (in concessione d'uso a seguito dell'accordo con Valsoia, ndr) - ha spiegato Enzo Rossi, direttore dello stabilimento di Albinia, in una conferenza stampa che si è svolta oggi, 2 agosto - e confidiamo di poter raggiungere in futuro la piena capacità produttiva dello stabilimento, pari a 85mila tonnellate».

Fortemente danneggiato dall'alluvione del 2012, che causò più di 20 milioni di danni, lo stabilimento è stato ricostruito con tecnologie all'avanguardia (è certificato per la sicurezza dei prodotti secondo le norme Brc e Ifs, è certificato per la produzione da agricoltura biologica, da lotta integrata, 100% pomodoro italiano e monitoraggio dell'impatto ambientale) e dal 2013 al 2017 ha visto crescere la quantità di pomodoro trasformata del 32%. «Conserve Italia continua a credere fortemente in questo stabilimento strategico - ha spiegato il presidente Maurizio Gardini - e nel biennio 2018-2019 sono previsti investimenti per circa 1 milione di euro destinati ad aumentare le potenzialità produttive, con ampliamento del magazzino e ammodernamento delle linee di lavorazione».

Lo stabilimento conta 400 lavoratori tra fissi e stagionali e 30 fornitori stabili, e genera sul territorio - secondo quanto dichiarato da Conserve Italia - un impatto economico di oltre 7 milioni tra stipendi, tasse e contributi pagati e indotto per le aziende fornitrici. I soci tosco-laziali della cooperativa conferiscono ad Albinia pomodoro per un valore di cinque milioni di euro.