Oggi | 1 agosto 2018 19:17

Richard Ginori compra la fabbrica e rilancia

L'ultima firma è arrivata: con fatica, a più di cinque anni da quando rilevò dal fallimento l'attività e il marchio Richard Ginori, il gruppo francese Kering compra finalmente (per 6,5 milioni) l'area di 100mila metri quadrati su cui si trova la fabbrica di porcellane di Sesto Fiorentino, e dà così il via alla fase-2 degli investimenti e al rilancio dell'azienda.

In questi anni sono stati investiti 80 milioni di euro nel rifacimento di un forno e nella riqualificazione dell'altro, ma ora il presidente e amministratore delegato Giovanni Giunchedi ha in programma di accelerare sul riposizionamento del marchio nel segmento lusso, sui mercati esteri, sull'allargamento della gamma, allontanando le (forti) perdite di bilancio che hanno caratterizzato questa fase.

La complessa acquisizione immobiliare - che ha visto come controparte i liquidatori di Richard Ginori Real estate e le banche creditrici - ha coinvolto anche Unicoop Firenze, che ha acquisito per 3,5 milioni i restanti 30mila metri quadrati dell'area industriale di Sesto Fiorentino e che ora attende la variante urbanistica per la costruzione di un supermercato.

Richard Ginori in una nota esprime «soddisfazione per tale risultato, raggiunto dopo oltre cinque anni di negoziazioni, rese ancor più complesse dai molti attori in gioco e dagli articolati aspetti giuridici da risolvere che hanno di fatto rallentato le attività necessarie per il rilancio del brand». L'azienda, che fa parte dello stesso gruppo di Gucci, sottolinea anche che «l'acquisizione del sito produttivo di Sesto Fiorentino assume una connotazione ancor più significativa nell'attuale contesto economico italiano, in cui molte società sono costrette a chiudere disperdendo così posti di lavoro e professionalità». L'esempio di Richard Ginori va nella direzione opposta «con l'obiettivo di valorizzare la produzione interamente ‘made in Italy'» e la scelta di «salvaguardare la sua base produttiva in Italia».