Oggi | 20 luglio 2018 09:26

Sant'Anna-Ambiente, intesa per l'economia circolare

L'economia circolare è uno dei driver a cui agganciare la ripresa, anche in Toscana dove il 76% dei rifiuti industriali viene ancora smaltito fuori dalla regione per mancanza di impianti e per le normative che spesso frenano il riutilizzo.

Qualcosa però comincia a muoversi, come scrive Toscana24 nell'approfondimento della sezione Attualità: tra Scuola Sant'Anna di Pisa e la società Ambiente di Carrara è nata un'allenza che ha prodotto un "protocollo" rivolto alle imprese in chiave di economia circolare, e la Regione, che a fine anno presenterà un piano dedicato proprio alla circolarità dell'economia, sta lavorando a un bando per il settore riservato ai territori della Costa.

L'idea, come spiegano i tecnici dell'assessorato all'Ambiente della Regione, è quella di articolare il bando in due tempi: un primo avviso subito dopo l'estate per finanziare una decina di progetti innovativi in tema di economia circolare, rivolto a imprese e raggruppamenti d'imprese, con una dote di 30-40mila euro a progetto. Il secondo avviso pubblico, nel 2019, sarà invece mirato a individuare uno o due progetti strategici da finanziare in maniera più consistente per passare allo sviluppo e alla loro realizzazione. In questo caso, le risorse saranno regionali (la Toscana ha previsto oltre 80 milioni per l'ambiente nell'arco della legislatura che si chiude nel 2020). Ma la Regione ipotizza di rivedere la destinazione di una parte dei fondi Por europei proprio per trovare più risorse utili all'economia circolare.

In questo scenario, s'inserisce l'alleanza tra la Scuola Sant'Anna di Pisa e Ambiente , l'azienda d'ingegneria ambientale presieduta da Patrizia Vianello che lo scorso maggio ha lasciato la dimensione cooperativa e si è trasformata in società per azioni, con 250 dipendenti, oltre 20 milioni di ricavi, otto sedi operative in Italia, due centri di ricerca (Carrara e Priolo) e un terzo che sarà presto realizzato in Basilicata. Ne è nato un "protocollo" per la «promozione del modello di economia circolare nei distretti industriali della Toscana», pensato per permettere alle aziende di «cogliere vantaggi economici, competitivi, ambientali e occupazionali».

«Abbiamo messo a punto un protocollo, già operativo, che accompagna le imprese in un percorso di conoscenza e di impegno concreto verso l'economia circolare, partendo dalla situazione produttiva delle stesse aziende: si tratta di un modello operativo con diversi step, che utilizza strumenti di tipo ingegneristico e manageriale», spiega Francesco Bertelloni, responsabile sviluppo strategico e nuovi progetti di Ambiente.

Il protocollo prevede sei fasi: dalla sensibilizzazione sui temi della circolarità dell'economia al check-up dell'impresa interessata; dal supporto nella fase di pianificazione strategica alla stesura di un vero e proprio studio di fattibilità; dalla costruzione di partnership con gli altri attori della filiera alla condivisione dei risultati ottenuti con gli stakeholder aziendali attraverso un nuovo sistema di promozione chiamato "PromO.Azione Circolare", sviluppato da Ambiente e Scuola Sant'Anna.