Oggi | 11 luglio 2018 18:43

Estra si candida a gestire (anche) acqua e rifiuti

«Noi possiamo fare meglio nella gestione di acqua e rifiuti». E' il messaggio che i vertici di Estra, l'utility energetica a totale capitale pubblico (in mano a 143 Comuni toscani e marchigiani, attraverso Consiag Prato 39,5%, Intesa Siena 25,1%, Coingas Arezzo 25,1% e Multiservizi Ancona 10%), hanno lanciato nel corso del convegno sui servizi pubblici organizzato oggi, 11 luglio, ad Arezzo.

Nell'occasione è stata presentata un'indagine - commissionata da Estra all'Istituto Piepoli sui cittadini di Arezzo, Grosseto, Siena e Prato - che ha analizzato tre elementi: l'immagine dell'azienda nei confronti degli altri fornitori di gas (intervistati 860 clienti Estra e 115 clienti dei competitor Hera, Iren, Enegan, Sorgenia, E.on: il risultato è che «Estra ha un profilo d'immagine migliore rispetto agli altri fornitori di gas, è un'azienda seria, garantisce servizi di qualità ed è molto efficiente»); il servizio di fornitura di acqua potabile effettuato da Publiacqua, Nuove Acque e Acquedotto del Fiora (intervistati 1.285 cittadini delle quattro province toscane: il grado di soddisfazione è inferiore al benchmark e il servizio è considerato costoso, anche se la qualità dell'acqua è buona); e infine il servizio di raccolta rifiuti effettuato da Alia e Sei Toscana (intervistati 1.285 cittadini delle quattro province toscane: il livello di soddisfazione è in linea con il benchmark, anche se ad Arezzo c'è un problema di pulizia e regolarità del servizio, ma il servizio è considerato troppo costoso).

«Oggi c'è l'opportunità di creare un nuovo modello di gestione dei servizi pubblici basato su multiutility a governance pubblica vicine ai territori», ha sottolineato Francesco Macrì, presidente di Estra, di fronte ai sindaci di Arezzo, Alessandro Ghinelli, di Prato, Matteo Biffoni, all'assessore al Bilancio di Siena, Francesco Michelotti, al presidente del Consiglio regionale, Eugenio Giani e al presidente di Cispel, Alfredo De Girolamo.

«Il nostro gruppo si mette a disposizione dei sindaci toscani per interpretare un ruolo strategico nella gestione di gas, acqua e rifiuti - ha aggiunto Macrì - la storia di Estra ha dimostrato con i fatti che abbiamo le carte in regola per gestire i servizi in maniera efficace garantendo equilibrio tra sostenibilità economica e sociale».

Oggi Estra - che ha appena congelato la quotazione in Borsa già avviata - è solo sulla carta una multiutility, visto che è concentrata sul fronte energetico (vendita e distribuzione di gas).

La candidatura di Estra ad allargare il business nella gestione dell'acqua, dei rifiuti e del gas arriva in un momento delicato per i servizi pubblici in Toscana, con la discussione ormai avviata sull'opportunità o meno diallungare le concessioni per la gestione del servizio idrico (quella di Publiacqua scadrà nel 2021) , e dunque sul possibile cambio di modello pubblico-privato seguito finora per passare a un grande gestore idrico pubblico; con le critiche dei cittadini al servizio integrato dei rifiuti svolto dai gestori unici dell'Ato Toscana Sud (Sei Toscana) e dell'Ato Toscana centro (Alia), e con la Costa che non è ancora riuscita a dar vita a un gestore unico; e con le manovre in corso da parte dei Comuni toscani per cedere la maggioranza della società di distribuzione del gas Toscana Energia a Italgas.

In questo scenario nebuloso, in cui ancora una volta la Toscana dimostra di avere le idee poco chiare sulla strategia da seguire nella gestione dei servizi pubblici locali, Estra intravede spiragli di business e - col convegno di oggi - fa il primo passo ufficiale per prenotarli.