Oggi | 11 luglio 2018 11:55

Elba book festival, al via la quarta edizione


Da martedì 17 a venerdì 20 luglio è in programma la quarta edizione del festival che quest'anno porterà a Rio nell'Elba circa 30 case editrici indipendenti. La manifestazione ha sempre sostenuto il turismo slow e l'edizione 2018 vede anche l'impegno di MobyLines e Toremar con il progetto "Moby book": la volontà di creare sui traghetti in partenza dal porto di Piombino degli assaggi dei temi trattati durante la quattro giorni, dei reading, delle presentazioni con gli ospiti in palinsesto, oltre ai laboratori creativi che la docente Silvia Meneghini organizzerà sulle navi per i più piccoli.

Al radicamento come principio della rigenerazione, filo conduttore dell'intero festival, fa esplicito riferimento il concept grafico sviluppato da Marco Barretta e Liberamente Design. «Crediamo che la rigenerazione ­- dice il direttore artistico Marco Belli - diventi parola d'ordine del futuro per il territorio, che va oltre il concetto di sostenibilità perché non riguarda solo il non fare danni, ma anche il far sì che danni precedenti siano riparati; ripartire quindi dal proprio territorio, dagli elementi archetipici che lo contraddistinguono, che lo rendono diverso da tutti gli altri luoghi per ritrovare quell'energia autentica che apre nuove prospettive di crescita».

Anche la carta riciclata, materiale che il corsorzio Comieco promuove come esempio di rigenerazione, si inserisce nella stessa narrazione. «Elba Book non è un format, bensì un progetto culturale condiviso - spiega il direttore organizzativo Andrea Lunghi - cucito addosso al territorio di appartenenza e proprio per questo non esportabile. Ci hanno proposto di trapiantare il festival nelle zone del Chianti, ad esempio, ma non sarebbe possibile: ogni luogo manifesta delle esigenze, sociali prima ancora che economiche, sulle quali la cultura può indagare e aiutare a rispondere».

Nel 2016 il festival ha deciso di dare valore agli editori indipendenti che investono sulle traduzioni istituendo il premio "Lorenzo Claris Appiani", grazie al sostegno della famiglia del giovane avvocato scomparso e all'Università per Stranieri di Siena, uno degli Atenei più lungimiranti nel tutelare e divulgare la ricchezza della lingua italiana nel mondo. La terza cerimonia di premiazione, dopo l'arabo e il russo, sarà dedicata quest'anno al cinese e al bagaglio di tradizioni che gli ideogrammi rappresentano.