Oggi | 10 luglio 2018 17:12

Project review del Ministero sull'aeroporto di Firenze

La convocazione della conferenza dei servizi per il masterplan dell'aeroporto di Firenze, fissata per il 7 settembre prossimo, «è un atto procedurale che non incide in alcun modo sulla project review in corso, relativa alla sostenibilità dell'opera». E' quanto afferma in una nota il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, che nei giorni scorsi ha inviato la lettera di convocazione a 38 soggetti fra amministrazioni, enti e soggetti privati, chiamati a esprimere pareri o osservazioni sul potenziamento di Peretola.

La notizia dell'avvio della conferenza, resa nota ieri, era stata accolta con soddisfazione dal presidente di Toscana Aeroporti Marco Carrai, il quale aveva parlato di «ultimo e definitivo tassello procedurale ai fini dell'autorizzazione definitiva alla realizzazione della nuova pista e del nuovo terminal dell'aeroporto che il territorio aspetta da oltre 50 anni».

Pollice recto anche da parte di Claudio Bianchi, presidente di Confesercenti Firenze: «Confidiamo si possa trovare una soluzione definitiva alla modernizzazione dello scalo, e auspichiamo che tutte le parti in causa, istituzioni in primis, lavorino in questa direzione, allo scopo di perseguire il pubblico interesse nel rispetto delle normative vigenti in materia».

Meno entusiasta il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi: «La convocazione della conferenza dei servizi non ci sorprende, si tratta di un fatto atteso. In quella sede porteremo le posizioni di netta contrarietà del nostro Comune, confermando quanto sostenuto fino ad oggi». Per Falchi sono «incomprensibili le esitazioni del ministro Toninelli, esponente di una forza politica (M5S, ndr) che sull'aeroporto, a tutti i livelli, ha sempre espresso una posizione di totale contrarietà e che oggi, con la possibilità di metterci sopra una pietra tombale, si limita a vaghe risposte davanti al Parlamento e alla pressoché totale inerzia sul piano politico e amministrativo».

Con la nota del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti diffusa oggi, in realtà, la posizione del Governo appare chiara: l'avvio della conferenza dei servizi non esclude la revisione del progetto, che è in corso.