Oggi | 10 luglio 2018 17:35

Primo acquisto 'straniero' nel distretto di Santa Croce

Fino a oggi i passaggi di mano delle concerie del distretto di Santa Croce sull'Arno si sono contati sulle dita di una mano. Per questo l'operazione annunciata pochi giorni fa dal gruppo Pieretti, uno dei principali operatori conciari basato nel distretto di Arzignano (Vicenza), ha una doppia valenza.

Il gruppo veneto ha rilevato il 100% della conceria Miura di Santa Croce sull'Arno - di proprietà della famiglia Bonaccorsi, 26 milioni di fatturato 2016 e 1,7 milioni di margine operativo lordo, attiva nella produzione di pelli di alta qualità per griffe internazionali - segnando non solo il passaggio di mano di una storica azienda familiare, ma anche la prima acquisizione 'esterna' al distretto toscano. L'unico altro caso di acquisto da fuori distretto era stato, nel novembre 2017, quello della Codyeco, attiva nel settore dei prodotti chimici per conceria con stabilimenti anche a Arzignano (Vicenza) e Solofra (Avellino), che è stata rilevata dagli olandesi di Smit & Zoon.

L'acquisto del gruppo Pieretti rafforza anche lo sbarco (e gli investimenti) del distretto di Arzignano in terra toscana, avviato attraverso due altre operazioni recenti: il Gruppo Mastrotto sta costruendo a Santa Croce sull'Arno una conceria di circa 12mila metri quadrati destinati ad accogliere la prima fase produttiva (il resto verrà fatto in Veneto) con l'impiego di 50 persone e un investimento di 15 milioni di euro; il gruppo Dani ha fatto una joint venture con la famiglia di conciatori locali Volpi per ristrutturare un'azienda già esistente a San Miniato, con un investimento di una decina di milioni.