Oggi | 10 luglio 2018 16:18

Alternanza scuola-lavoro anche nei Comuni

L'alternanza scuola-lavoro in Toscana si farà anche in Comune. E' quanto prevede l'intesa siglata oggi tra Anci Toscana e l'Ufficio scolastico regionale, con un accordo che, primo in Italia, nei prossimi tre anni permetterà agli studenti degli istituti di secondo grado della regione di trascorre il proprio ‘tirocinio' scolastico in diversi settori delle amministrazioni comunali.

A stabilire i settori d'intervento sarà un gruppo di coordinamento misto, che definirà i progetti per i quali attivare i percorsi e il numero di allievi da inserire, selezionando le aziende e le istituzioni, vicine per collocazione ai plessi scolastici, e il calendario delle presenze presso le sedi dei Comuni.

«Portare gli studenti nella realtà dei Comuni è un'idea stimolante, che condividiamo pienamente – sottolinea Matteo Biffoni (a sinistra, nella foto), presidente di Anci Toscana – A volte si ha un'idea un po' distorta e non veritiera dell'attività dei nostri uffici, che di fatto invece si trovano a lavorare e ad occuparsi con competenza ed impegno dei più diversi temi che riguardano la vita di tutti i cittadini. Penso ai nostri uffici tecnici, a quelli che si occupano di turismo, di informatica, di urbanistica, di cultura e sport… E non solo nei Comuni più grandi, ma anche in quelli piccoli e montani - aggiunge Biffoni -. Sono convinto che trascorrere un periodo all'interno delle Amministrazioni comunali può essere un'esperienza realmente utile e formativa, a disposizione anche di chi studia in scuole di territori decentrati, che hanno forse meno vicinanza e consuetudine con le istituzioni locali».

Anci Toscana si è impegnata a individuare settori di intervento e aree operative disponibili ad accogliere gli studenti, a consentire l'accesso alle proprie strutture, alle strutture degli enti locali associati e a mettere a disposizione personale specializzato in qualità di tutor; sarà inoltre istituito un registro comunale metropolitano per raccogliere le offerte. Da parte sua, l'Ufficio Scolastico Regionale farà conoscere alle scuole secondarie di secondo grado i percorsi e le attività co-progettate e condivise; a promuovere con i suoi canali le proposte elaborate presso le scuole della Toscana e a monitorare e valutare l'efficacia delle attività.