Oggi | 6 luglio 2018 10:21

Al Ministero male Bekaert, bene Aferpi e Kme

Tre vertenze toscane hanno occupato l'agenda del ministero dello Sviluppo economico ieri a Roma, con risultati diversi: novità positive per Aferpi e in parte anche per Kme, fumata nera per Bekaert dove i rappresentanti della multinazionale belga hanno rigettato la richiesta, avanzata da sindacati e istituzioni, di ritirare la procedura di licenziamento per i 318 lavoratori dello stabilimento di Figline Valdarno avviato alla dismissione.

«Non ho mai visto tanta arroganza da un'azienda», ha commentato il ministro Luigi Di Maio, lamentando «la poca attendibilità di questa multinazionale» e annunciando la ricerca di strumenti di moral suasion. Furiosi i sindacati: «In trent'anni di attività sindacale non ho mai visto un atteggiamento così arrogante da parte di un'azienda», ha dichiarato il segretario generale della Cisl Toscana Riccardo Cerza, mentre il segretario generale della Fiom di Firenze Daniele Calosi annuncia di voler «organizzare una campagna di boicottaggio nazionale dei loro prodotti che si trovano in ogni ferramenta in Italia, filo di ferro, chiodi, reti metalliche».

E' andata meglio con Aferpi: il nuovo Accordo di programma per le acciaierie di Piombino verrà firmato fra il 16 e il 20 luglio, e il piano industriale di Jindal South West sarà allegato all'accordo stesso. «E' un passaggio di proprietà con impegni precisi da parte delle istituzioni e del privato, che in 18 mesi presenterà il progetto che, attraverso i forni elettrici, permetterà a Piombino di tornare a colare acciaio», afferma il governatore toscano Enrico Rossi.

Sul versante di Kme, si profila un anno di Cassa integrazione straordinaria allo stabilimento di Fornaci di Barga (Lucca) per supportare il piano di rilancio, investimenti e recupero occupazionale del gruppo: l'accordo, secondo quanto emerso dal tavolo, andrebbe definito presso la Regione Toscana, per poi essere riconosciuto dal ministero del Lavoro attraverso uno specifico decreto. Parte integrante del piano, ha ribadito Kme all'incontro, è la realizzazione del pirogassificatore a Fornaci di Barga. Per la sede Kme di Firenze e lo stabilimento di Serravalle Scrivia non ci saranno ulteriori ammortizzatori sociali ma l'azienda si è impegnata a non aprire procedure di licenziamento.