PROMO PA | 31 marzo 2018 09:19

L'agenda della cultura della Commissione Ue

«Il ricco patrimonio culturale dell'Europa e i suoi vivaci settori creativi e della cultura rafforzano l'identità europea, creando un senso di appartenenza. La cultura promuove la cittadinanza attiva, i valori comuni, l'inclusione e il dialogo interculturale all'interno dell'Europa e nel mondo. Avvicina le persone, compresi i nuovi rifugiati e gli altri migranti, e ci aiuta a sentirci parte di una collettivita. Le industrie creative e della cultura hanno anche il potere di migliorare le esistenze, trasformare le comunità, generare posti di lavoro e crescita e creare effetti di ricaduta sugli altri settori economici». Cosí le parole di apertura della Nuova Agenda della Cultura, il documento della Commissione Europea, che anticipa le politiche di settore dei prossimi anni e che sarà approfondito il 4 e 5 ottobre prossimi a Lucca nel corso della tredicesima edizione di Lubec, focalizzata sull'Anno europeo del patrimonio.

E' un'occasione per l'Italia e la Toscana in particolare per cogliere le opportunità di sviluppo economico e di lavoro che saranno offerte dalla prossima programmazione, e che in particolare considerano città e regioni come ideali luoghi di sperimentazione, grazie alla maggiore autonomia locale, all'attrattiva che esercitano sulle persone di talento e alla loro vicinanza alle esigenze e potenzialità dei loro abitanti.

L'Agenda costituirá in questo quadro il tema principale di approfondimento dei prossimi incontri della Rete delle Città della Cultura promossa da Promo Pa Fondazione, perché la cultura viene riconosciuta come un fattore importante dell'attivita economica, e le citta che investono in cultura possono trarne grande beneficio, attraverso la gestione integrata dei beni culturali e naturali che stimola le persone a scoprirli e a partecipare.

Nella sostanza la Commissione nell'attuazione dell'Agenda svilupperà azioni specifiche per l'inclusione sociale attraverso la cultura e i programmi Europa creativa ed Erasmus+20, incentivando una gestione dei progetti fondata sulla parità di genere; potenzierà i progetti sulle citta e gli spazi culturali e creativi nell'ambito del programma Europa creativa, per promuovere la partecipazione culturale e la rigenerazione sociale e urbana; proporrà un programma di mobilita per i professionisti nei settori creativi e della cultura nell'ambito del programma Europa creativa anche per eliminare gli ostacoli fiscali e amministrativi alla mobilità, tra l'altro, mediante il prossimo piano di lavoro; inviterà gli Stati membri, alla conclusione dell'Anno europeo, a presentare piani di azione per il patrimonio culturale a livello; rafforzerà Europeana, la piattaforma digitale dell'Europa per il patrimonio culturale.

Prepararsi per tempo a lavorare agli obiettivi dell'Agenda è essenziale perché città e regioni possano offrire ai loro abitanti nuove opportunità di sviluppo economico e di lavoro.

Gaetano Scognamiglio