Oggi | 6 luglio 2018 11:48

«Serve un marchio nazionale per il biologico»

Cresce la domanda di prodotti biologici. Nei primi quattro mesi dell'anno, come rivela un'indagine Coldireti su dati Nielsen, i consumi alimentari bio sono cresciuti del 10,5% a livello nazionale.

«Il mondo agricolo toscano è pienamente coinvolto in questa dinamica di crescita - dice Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana -. Le aziende agricole biologiche hanno superato la soglia di 5mila e la superficie destinata a biologico (e in conversione) in Toscana è di oltre 130mila ettari. Le aziende biologiche e biodinamiche sono la punta di diamante della nostra agricoltura, in termini di sintesi tra tradizione ed innovazione - continua Marcelli - spesso condotte da giovani, con livelli di formazione medio-alti ed attenti a declinare in chiave moderna i prodotti agroalimentari tradizionali».

Dal direttore di Coldiretti Toscana, Antonio De Concilio, arriva una richiesta: «Per difendere i primati della produzione made in Italy è necessario accelerare sul marchio nazionale per le produzioni biologiche italiane, anche per consentire ai cittadini scelte di acquisto più consapevoli. In attesa che questo avvenga - aggiunge - consigliamo di acquistare i prodotti con certificazione biologica direttamente nelle aziende agricole e nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, nei quali viene garantita l'origine nazionale degli alimenti in vendita, con la possibilità d'incontrare e parlare con gli stessi produttori. Incentivare il consumo dei prodotti biologici e biodinamici attraverso iniziative di informazione, formazione ed educazione al consumo - conclude De Concilio - è una mission a cui diamo volentieri il nostro contributo attraverso la rete di aziende agricole ed il progetto di educazione alimentare di Campagna Amica, che Coldiretti ha ormai da tempo avviato in diverse scuole della regione e che riprenderà con il prossimo autunno».