Oggi | 4 luglio 2018 13:37

All'Università di Pisa la laurea con la blockchain

Prima in Italia, l'Università di Pisa adotta la tecnologia blockchain - finora conosciuta e utilizzata soprattutto per la criptomoneta bitcoin e la monetica - per garantire trasparenza e sicurezza ai titoli conseguiti dagli studenti, con l'obiettivo di «favorire la mobilità e l'internazionalizzazione delle carriere».

In pratica gli studenti che si iscrivono all'Università di Pisa potranno registrare i propri titoli in archivi digitali inalterabili e condivisi, così da renderli "leggibili" in Italia e all'estero. Anche dopo la laurea, gli studenti pisani potranno continuare ad aggiornare ed utilizzare questo loro "portafoglio digitale" per certificare e condividere le proprie qualifiche con altre istituzioni o con i futuri datori di lavoro.

La blockchain dell'Università di Pisa deriva da un progetto fatto con Cimea (Centro di informazione sulla mobilità e le equivalenze accademiche). «Il nostro ateneo – afferma il rettore Paolo Maria Mancarella - è da sempre attento all'internazionalizzazione e all'innovazione nella ricerca e nella didattica. Questo progetto coniuga entrambi gli aspetti, con l'innovazione che diventa uno strumento sia per agevolare la mobilità degli studenti che per rafforzare la dimensione internazionale del nostro ateneo. Un progetto che fa immaginare un mondo futuro in cui gli studenti potranno muoversi da un ateneo a un altro, in Paesi diversi, senza doversi scambiare fisicamente documenti, in un'ottica di completa dematerializzazione».

Il progetto nasce originariamente dal desiderio di velocizzare il processo di immatricolazione degli studenti internazionali ai corsi di studio, dando la possibilità di fornire tutta la documentazione in formato digitale attraverso una semplice interfaccia, e procedendo alla validazione dei titoli presentati attraverso Cimea.