Oggi | 19 giugno 2018 19:26

Starhotels sfiora i 200 milioni e piange il fondatore

Finora il gruppo fiorentino Starhotels non aveva fatto annunci ufficiali, ma nel comunicato stampa che dà conto dei risultati-record del 2017 Elisabetta Fabri (nella foto), presidente e amministratore delegato, ricorda la figura del padre Ferruccio, morto a Firenze poche settimane fa all'età di 93 anni dopo una lunga malattia: «Un momento doloroso per la famiglia e per l'azienda - sottolinea - che però ha rafforzato il nostro profondo senso di appartenenenza al grande progetto per il quale lui ha speso la sua vita».

Ferruccio Fabri, classe 1925, cavaliere del lavoro dal 1999, si era laureato in ingegneria industriale all'Università di Roma e negli anni Sessanta aveva avviato un'impresa di costruzioni, alla quale nel 1971 a Firenze aveva affiancato l'attività alberghiera (i primi hotel sono stati il Monginevro e il Michelangelo). Dal 1978 si era dedicato
esclusivamente all'hotellerie, avviando l'acquisizione di alberghi nel centro-nord Italia. Nel 1980 aveva fondato la Starhotels, guidata a partire dal 2000 dalla figlia Elisabetta che ha sviluppato l'espansione internazionale (con alberghi a Parigi, Londra e New York).

Oggi Starhotels conta 29 alberghi (4 e 5 stelle) e 4.100 camere ed è uno dei principali gruppi alberghieri a capitale italiano. Il bilancio consolidato 2017 si è chiuso con 197,5 milioni di ricavi, in crescita dell'11,2% sul 2016; l'ebitda è salito a 49,9 milioni, +18,6%, mentre l'utile netto si è attestato a 9,4 milioni, in «sostanziale crescita rispetto al 2016».

Il ricavo medio per camera è stato di 149,8 euro (+4,5%), mentre l'occupazione è salita al 77,7% (era il 75,3% nel 2016).

«Approviamo un bilancio 2017 con una crescita rilevante rispetto all'esercizio precedente», afferma Elisabetta Fabri, sottolineando il rafforzamento del segmento 'upper-upscale' e luxury. «Continuiamo a focalizzarci sulla valorizzazione del concetto di ospitalità italiana d'eccellenza - aggiunge - con la consapevolezza che ogni azione debba mirare alla salvaguardia della vitalità e della crescita d'impresa e alla sua solidità economico-finanziaria: sono i principi che continuo a portare avanti grazie agli insegnamenti di mio padre».