Gruppo Mastrotto "in sinergia" con S. Croce | Toscana24
Oggi | 12 giugno 2018 16:08

Gruppo Mastrotto "in sinergia" con S. Croce


E' un piano industriale ambizioso, quello del Gruppo Mastrotto, azienda leader in Europa nel settore della lavorazione delle pelli bovine per calzatura, pelletteria, arredamento ed automotive, che punta alla crescita sui mercati internazionali. Ed è proprio a sostegno della crescita che il gruppo conciario, con sede nel distretto di Arzignano (Vicenza), ha avviato la costruzione di uno stabilimento produttivo a Santa Croce sull'Arno , nel Pisano.

La realizzazione del nuovo stabilimento, che prevede un investimento di circa 15 milioni di euro, avverrà nel corso di quest'anno e l'ultimazione dei lavori è prevista nella prima parte del 2019. Questa operazione industriale consentirà al gruppo di assicurare ai propri clienti internazionali un prodotto made in Italy, con il controllo di tutte le fasi di produzione. L'investimento in Toscana non sposterà volumi di produzione e sarà sinergico con gli stabilimenti di Arzignano.

A Santa Croce il Gruppo Mastrotto porterà anzitutto occupazione: saranno, infatti, inseriti in organico circa 50 dipendenti, che verranno assunti per lo più localmente, potendo il distretto toscano contare su manodopera specializzata. Non solo: il gruppo veneto porterà anche avanguardia tecnologica ed impronta industriale: tutte le linee produttive potranno contare, infatti, sui più moderni impianti oggi a disposizione della tecnologia conciaria. Il nuovo stabilimento avrà una superficie coperta di circa 12mila mq e sarà progettato secondo moderne tecnologie costruttive e un attento utilizzo di tutte le risorse energetiche, al suo interno circoleranno esclusivamente mezzi di trasporto elettrici, mentre l'impianto fotovoltaico installato sarà il doppio delle dimensioni minime richieste di legge.

«Pensiamo di poter esprimere sul territorio di Santa Croce non solo occupazione, ma anche gli altri nostri punti di forza quali organizzazione, know-how, tecnologia e rispetto per l'ambiente - dice Santo Mastrotto, fondatore insieme al fratello Bruno del gruppo - e inoltre pensiamo di poter imparare molto da un distretto e da una storia conciaria, quella toscana, di grande prestigio, che ha reso importante la pelle italiana nel mondo e ai quali guardiamo con grande rispetto. Riteniamo che questa "contaminazione" tra un grande gruppo industriale come il nostro e la realtà industriale toscana, rappresenti un'operazione coraggiosa, visto l'importo dell'investimento previsto sul territorio italiano che rappresenta ormai una rarità nel panorama imprenditoriale del nostro Paese. Siamo anche convinti che possa tracciare un percorso virtuoso, a suo modo storico e all'avanguardia, per il legame che andrà a creare tra i due principali distretti italiani della concia».

La scelta del distretto toscano è, inoltre, stata determinata da un territorio favorevole agli investimenti: «A Santa Croce abbiamo trovato la lungimiranza delle amministrazioni locali nel favorire nuovi insediamenti industriali - prosegue Mastrotto - ed un'eccellenza nella gestione delle tematiche ambientali e nella depurazione industriale».