Prada, a Valvigna la fabbrica di borse da primato | Toscana24
Oggi | 9 giugno 2018 10:04

Prada, a Valvigna la fabbrica di borse da primato

E' una fabbrica-giardino che infonde calma e tranquillità grazie alla forte presenza di verde e di specchi d'acqua, quella che il gruppo Prada ha completato da qualche mese a Valvigna, località del comune di Terranuova Bracciolini (Arezzo) lungo l'autostrada A1. Ma è anche una fabbrica che racchiude primati: è il centro di eccellenza mondiale della pelletteria del gruppo; ed è il più grande stabilimento produttivo tra i 21 posseduti, con i suoi 30mila metri quadrati e 785 dipendenti addetti allo sviluppo e prototipia di tutte le borse e accessori Prada e Miu Miu, magazzini materie prime, laboratorio di controllo pelli, taglio, archivi storici, centro elaborazione dati e uffici.

Costata quasi 70 milioni di euro, è una fabbrica «fatta per migliorare il benessere delle persone che ci lavorano», ha spiegato Patrizio Bertelli, amministratore delegato del brand, aprendo simbolicamente le porte - visto che un'inaugurazione pubblica non era mai stata fatta - in occasione della presentazione del libro dedicato a Guido Canali, l'architetto che l'ha progettata e che ne ha seguito il lungo iter: i lavori avviati 19 anni fa si sono interrotti per anni e poi sono ripresi per concludersi nel 2016.

La fabbrica di Valvigna consacra il ruolo della Toscana come capitale della pelletteria di lusso, un territorio in cui tutti i grandi marchi del mondo vogliono venire a produrre: nella regione Prada conta ora sei stabilimenti di borse e accessori, tra Arezzo, Firenze e Siena, e sta continuando a investire.

A Levanella, sempre nel comune di Terranuova Bracciolini, è in fase di ampliamento il polo logistico, mentre nella vicina Montevarchi il gruppo ha comprato da tempo un ex pastificio dove ha in mente di realizzare un'accademia di formazione. Oggi la pelletteria rappresenta il 60% del fatturato del gruppo Prada, il resto è dato da abbigliamento e scarpe: «Riteniamo che questo sia un rapporto corretto anche per il futuro», ha detto Bertelli prefigurando il passaggio di mano al figlio Lorenzo, 30 anni, da settembre scorso diventato il responsabile della comunicazione digitale dell'azienda.