Cresce l'abusivismo fra i piccoli centri d'estetica | Toscana24
Oggi | 14 maggio 2018 15:22

Cresce l'abusivismo fra i piccoli centri d'estetica

L'abusivismo nel settore estetica e benessere, fenomeno in crescita, costa alle imprese "sane" concorrenza sleale e una perdita di fatturato di circa il 30%: il dato è stato fornito oggi nel corso di un convegno sul tema promosso da Cna Firenze metropolitana, volto a rassicurare gli imprenditori "regolari" sul fatto che gli organi di controllo e vigilanza si adoperano affinché il fenomeno diminuisca, e sensibilizzare il cliente finale sui rischi per la salute connessi al fenomeno stesso.

I dati di Camera di Commercio elaborati rivelano che a Firenze e provincia le aziende gestite da stranieri hanno raggiunto quota 269 su 2.380 (l'11,3%), sorpassando quelle italiane nella conduzione dei centri benessere (45 contro 36): quelle gestite da cittadini cinesi sono il 44% del totale delle straniere fra le ditte individuali. «Queste imprese - ha evidenziato Daniela Vallarano, portavoce Estetica Cna Firenze e Toscana - sono artigiane solo al 61%, o addirittura al 30% nel caso di quelle cinesi, quando il settore invece lo è globalmente all'87%. Ciò significa che il titolare di un'impresa individuale straniera è privo della qualifica necessaria per svolgere l'attività nel 40% dei casi, al 70% se cinese, e che quindi ricorre necessariamente ad un responsabile tecnico diverso da sé stesso».