«Firenze protagonista dell'integrazione europea» | Toscana24
Oggi | 11 maggio 2018 11:57

«Firenze protagonista dell'integrazione europea»

I saluti delle istituzioni locali, dell'Istituto Universitario Europeo, e gli interventi di Antonio Tajani e Jean Claude Juncker, presidente di Parlamento e Commissione europea, hanno aperto la seconda giornata della conferenza 'The State of the Union', oggi in Palazzo Vecchio a Firenze.

Una città che, ha ricordato il sindaco Dario Nardella, «interpreta il proprio ruolo di attore, non di spettatore dell'integrazione europea». Anche per questo, ha ricordato, Firenze ospiterà a novembre la prima riunione dei sindaci delle capitali della cultura europea. «Il nostro desiderio - ha proseguito - è creare una rete solida che consenta di supportare la Commissione nella realizzazione di politiche per lo sviluppo culturale nei nostri territori».

«Alzando i muri non si generano investimenti, crescita e occupazione, non si riduce l'esclusione sociale, né diminuiscono le disparità territoriali», ha affermato il governatore toscano Enrico Rossi, che si è soffermato sul futuro quadro finanziario europeo, con riferimento alla politica di coesione che rischia di diventare «una sorta di bancomat a cui si legano i condizionamenti verso gli Stati membri per costringerli a rispettare regole di bilancio: io vedo in questo un pericolo, rischia di far prevalere ancora una volta l'idea di un'Europa dell'austerità che poi dà spazio all'Europa dei demagoghi. Abbiamo invece bisogno di un'Europa della crescita e della democrazia».

Per Leonardo Bassilichi, presidente della Camera di commercio di Firenze, è necessario «trasformare la forza che ogni nazione esprime con la propria identità in un valore aggiunto per tutti, altro che isolazionismi e populismi, lavorando solo su una piattaforma comune che deve esserci». Dunque, ha aggiunto, «solo difendendo l'unità dello stato di diritto difenderemo noi, le nostre famiglie, le nostre comunità, e le nostre imprese da chi in realtà non rispetta i cittadini, la pacifica convivenza fra i popoli e il libero mercato».