Mattarella a Firenze: «Non perdiamo l'Europa» | Toscana24
Oggi | 10 maggio 2018 12:31

Mattarella a Firenze: «Non perdiamo l'Europa»

L'Europa è un patrimonio che l'Italia non deve perdere in favore della narrativa sovranista: così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (nella foto) ha aperto i lavori della conferenza "The State of the Union", oggi alla Badia Fiesolana. I due giorni dell'evento (domani a Palazzo Vecchio), organizzato dall'Istituto Universitario Europeo di Fiesole, vedranno la partecipazione dei massimi rappresentanti delle istituzioni comunitarie.

«Nel turbamento del mondo - ha affermato Mattarella - quanto apparirebbe necessario il ruolo di equilibrio svolto da un concerto di 27 Paesi, tanto si mostra ampio il divario tra l'essere e il dover essere di un'ampia comunità che trova la sua dimensione in uno spazio già condiviso. Mai, dunque, come oggi appare urgente 'unire'». E dunque, ha aggiunto il capo dello Stato, «se è stata la solidarietà a rendere possibile l'avvio della nostra unione, non è senza significato tornare a quel legame, quasi primordiale, per affrontare i problemi odierni. Lo è a maggior ragione in un contesto che vede crisi interne e internazionali, instabilità diffuse e venti di guerra, scuotere l'edificio europeo, rendendo esitante ogni ulteriore passo verso l'integrazione».

Mattarella ha poi visitato Villa Salviati a Firenze, sede dal 2012 degli Archivi storici dell'Unione europea, creati per raccogliere in un'unica sede fonti altrimenti disperse tra l'Europarlamento e la Commissione, l'Agenzia spaziale europea, l'Ocse, i movimenti europeisti e le collezioni private. Gli archivi, diretti da Dieter Schlenker dal 2013, contano oggi 224 fondi e un totale di più di 330mila unità. I libri sono 14.880, le tesi di dottorato 546; 44.848 le fotografie, 222 le registrazioni video, 7.630 le registrazioni audio. In tutto le voci del database sono 343mila, con 16.500 file digitalizzati. Gli archivi custodiscono anche la Gazzetta Ufficiale della Ue dal 1952 al 1999 in tutte le lingue della Comunità, e gli atti del Parlamento Europeo dal 1952 fino a oggi.