Il pomodoro Petti cresce e guarda all'estero | Toscana24
Oggi | 9 maggio 2018 16:18

Il pomodoro Petti cresce e guarda all'estero


A quattro anni dal lancio, la linea "Petti - 100% pomodoro toscano" è diventato il terzo brand del mercato dei rossi in Italia e il secondo brand del comparto Bio. Lo comunica Italian Food, l'azienda toscana del gruppo Petti che fino a oggi, 10 maggio, espone alla fiera Cibus di Parma.

Nel 2017 il pomodoro Petti ha realizzato ricavi per 22 milioni di euro, in crescita di quasi il 70% rispetto al 2016. Nel giro di quattro anni (quando fu lanciata, nel 2014, generò 3,7 milioni di ricavi) il business della linea realizzata con solo pomodoro toscano certificato (lavorato a bassa temperatura per preservare il sapore e il colore rosso vivo) si è moltiplicato per sei. Anche il 2018 è partito bene con 10 milioni di vendite nei primi quattro mesi. Dopo aver conquistato il mercato italiano, ora Petti punta ad affermarsi sui mercati europei e extraUe grazie alla forza del brand "Toscana" all'estero.

«La crescita a doppia cifra della nostra linea avviene nonostante un contesto non favorevole - afferma l'azienda - col mercato dei rossi in sofferenza da parecchi anni, molto affollato e invaso di promozioni. I consumi si spostano sempre di più su segmenti a più alto valore aggiunto».

Durante il Cibus è stata lanciata la nuova campagna di comunicazione digital di Pomodoro Petti e presentati i nuovi prodotti biologici. «E' un segmento al quale continuiamo a guardare con grande attenzione - afferma Pasquale Petti, a capo del gruppo - e sul quale stiamo investendo in ricerca e sviluppo».

La linea "Petti - 100% pomodoro toscano" è fatta con pomodoro proveniente dalle coltivazioni in Val di Cornia, Val di Chiana, Grosseto e Bassa Maremma, campagne senesi e pisane. La lavorazione avviene entro sei ore dalla raccolta nello stabilimento di Venturina Terme (Livorno) con il processo a bassa temperatura.