Oggi | 3 maggio 2018 18:34

L'Interporto Vespucci torna a fare utili


Un utile netto di 204 mila euro e un aumento del 4% dei ricavi commerciali correnti rispetto all'anno precedente. Dopo tre anni di conti in rosso, l'Interporto Vespucci torna a registrare un quadro contabile positivo, in linea con l'azione del piano di consolidamento e la convenzione di ristrutturazione firmata nell'ottobre del 2016.

Il bilancio, approvato oggi dall'assemblea dei soci, conferma la strada imboccata con la dismissione dei cespiti non strategici, la riduzione dell'indebitamento bancario , passato dai 61,5 ai 55,3 milioni di euro ( -11%), e il contenimento delle voci di spesa, che ha consentito di ridurre i costi operativi (servizi e personale) del 10% rispetto al 2016.

Tra le attività strategiche avviate l'anno scorso, c'è l'aggiudicazione definitiva dell'appalto per la realizzazione del nuovo magazzino per merci surgelate in area doganale a completamento del polo logistico per merci alimentari già presente in Interporto; la realizzazione dello studio di fattibilità per lo sviluppo delle attività ferroviarie rivolto al settore dei "semirimorchi", che ha come obiettivo l'individuazione dell'Interporto Vespucci quale hub per il carico e scarico dei trailer in arrivo e partenza dal Porto e diretti agli interporti di Padova e Verona; e la stipula dell'accordo tra Regione Toscana, Rfi, AdSP e Interporto Vespucci che prevede l'avvio dei lavori dello "scavalco ferroviario; e l'avvio del progetto di fattibilità dell'area franca prevista dall'Accordo di programma del 2015.

Il rilancio delle attività è confermato dai numeri: il 2017 ha fatto registrare un + 7% nei transiti ai varchi interportuali e un incremento del 17% dei treni in arrivo e partenza. A ciò va aggiunto che ad oggi sono 57 le imprese presenti con circa 1.220 addetti fra diretti (536) ed indiretti (693).

«L'azienda sta facendo fronte ed agli impegni previsti dall' accordo di ristrutturazione – dice l'amministratore delegato del polo di Guasticce, Bino Fulceri,– ed è per me, e per i miei collaboratori, un motivo di grande soddisfazione l'aver dato avvio ad un percorso di crescita che consente all'Interporto di guardare con fiducia al proprio domani». Per il presidente, Guido Nastasi, «ora devono verificarsi le cose previste nel protocollo di intesa sottoscritto a maggio 2016, ovvero la sottoscrizione da parte dell'Autorità portuale dell'aumento di capitale e dell'acquisto di un terreno per complessivi 10 milioni di euro e la proroga da parte della Regione Toscana delle garanzie fideiussorie».