Oggi | 17 aprile 2018 14:34

«L'industria lapidea migliora sicurezza e ambiente»

Il distretto del marmo di Carrara avvia il 2018 col segno positivo, non solo sul fronte del mercato e dell'occupazione, ma anche della sicurezza sul lavoro e della tutela dell'ambiente.

A dirlo è Confindustria Livorno-Massa Carrara, che in una nota ricorda i risultati dei controlli effettuati nel 2017 («anno che si è chiuso senza alcun incidente mortale»): l'Asl -che ha fatto 885 ispezioni in 173 cave - ha emesso verbali di prescrizione nel 4% dei casi e verbali di non-conformità nel 3,2%. Solo una cava è stata sottoposta a sequestro penale. L'attività dell'Arpat (161 sopralluoghi compiuti in 65 cave) si è concentrata sulla violazione della disciplina dei rifiuti, sulla quale gli industriali affermano di stare attuando «il massimo sforzo» con lo sviluppo di soluzioni innovative che stanno già dando risultati.

Per questo l'industria toscana del marmo, sulla spinta del progetto di bilancio sociale realizzato nei mesi scorsi , sostiene di aver «considerevolmente migliorato le performance in materia di sicurezza, prevenzione degli incidenti sul lavoro e tutela dell'ambiente».

«La nostra non è un'attività semplice - sottolinea Erich Lucchetti, vicepresidente di Confindustria Livorno Massa Carrara - e richiede un'introduzione molto prudente dell'innovazione tecnologica, per renderla compatibile con le caratteristiche di un lavoro che è unico sia in cava che nei laboratori».

Gli industriali segnalano risultati positivi anche sul fronte della produzione 2018, che tiene «pur in una situazione complessiva di mercato caratterizzata da forti incertezze». Secondo le prime indicazioni sul trimestre gennaio-marzo il settore «beneficia della crescita della domanda, in particolare da parte dei Paesi dell'Estremo Oriente».

Nel 2017 il distretto lapideo apuo-versiliese ha visto crescere l'export del 4,4% a 737,3 milioni di euro , trainato dai prodotti grezzi (+35,6%), mentre le pietre lavorate - che rappresentano la voce più importante - hanno segnato un calo del 6,6% (a 487 milioni).