«Tagli alla spesa sanitaria, ma il turnover ci sarà» | Toscana24
Oggi | 13 febbraio 2018 17:19

«Tagli alla spesa sanitaria, ma il turnover ci sarà»

La Toscana rispetterà la norma del 2011 che obbliga le Regioni a tagliare la spesa sanitaria per il 2020 (con una possibile "sforbiciata" di circa 45 milioni di euro per l'anno in corso) ma che secondo il governatore Enrico Rossi «non blocca il turnover e la stabilizzazione» dei dipendenti, e comunque sarà presentato un ricorso alla Corte Costituzionale: questa la posizione di Palazzo Strozzi Sacrati, comunicata oggi alla stampa dal presidente e dall'assessore regionale alla salute Stefania Saccardi.

«Penso che le leggi si debbano rispettare», ha affermato Rossi, a proposito del vincolo della riduzione annuale della spesa per i dipendenti della sanità, modulato in modo da arrivare nel 2020 a una riduzione dell'1,4% rispetto al livello del 2004. «Se non raggiungiamo questo obiettivo di riduzione della spesa si blocca anche il turnover, perché ci tolgono 66 milioni di euro», ha osservato, riferendosi al fondo premio del Ministero. Altrimenti, ha affermato il governatore, «se vanno in pensione 3 infermieri, forse c'è la possibilità di assumerne uno: non va in pensione l'1,4%, ma il 2-3 per cento all'anno. C'è spazio per fare turnover, non è bloccato».

Il piano di razionalizzazione della spesa del personale, ha spiegato ancora Rossi, sarà presentato presto: «Pensiamo che ci siano i margini per fare una buona cosa coi sindacati», ha detto, annunciando un tavolo con le organizzazioni, e sottolineando che già lunedì prossimo «argomenteremo un ricorso alla Corte Costituzionale», visto che oggi «il Pil cresce, i tempi non sono più quelli del 2011, e il Titolo V della Costituzione è stato confermato dal referendum».

Il vincolo del -1,4% sul 2004, per il governatore, è «un po' stupido», perché «non fissa un obiettivo di spese generali, ma di riduzione su un punto specifico: se riusciamo lo stesso a mantenere i livelli essenziali di assistenza e tenere in pari il bilancio, non capisco perché non si debba essere liberi di decidere». Da qui anche un'osservazione sulla necessità di razionalizzare la spesa farmaceutica in nome del principio di appropriatezza.