Mps chiude il 2017 con 3,5 miliardi di perdita | Toscana24
Oggi | 9 febbraio 2018 18:55

Mps chiude il 2017 con 3,5 miliardi di perdita

Mps torna in rosso nell'ultimo trimestre del 2017 e chiude l'anno con 3,5 miliardi di perdita. Il consiglio di amministrazione della banca senese ha approvato oggi i risultati preliminari al 31 dicembre 2017 che evidenziano una perdita nel periodo ottobre-dicembre pari a 502 milioni, dopo che nel terzo trimestre i conti erano tornati in utile .

A pesare sul bilancio, spiega una nota della banca, sono i 170 milioni di costi di recupero legati all'accordo per la cessione della piattaforma per la gestione dei crediti in sofferenza e i 166 milioni di accantonamenti. Il margine di interesse risulta pari a 415 milioni e risente soprattutto della riduzione degli interessi sui crediti deteriorati.

Guardando al risultato complessivo del 2017, Mps ha realizzato ricavi pari a 4,026 miliardi, con un calo del 6% rispetto all'anno precedente per la flessione del margine di interesse e delle commissioni nette. Per l'esercizio 2017 la perdita consolidata della banca ammonta a 3,5 miliardi, in crescita rispetto ai 3,2 miliardi di rosso del 2016.

Stabili nel periodo ottobre-dicembre i conti correnti e i depositi, a circa 62 miliardi (+11 miliardi da fine 2016). Stabili anche i principali indicatori di asset quality.

Il Monte ha visto calare, nei dodici mesi del 2017, sia la raccolta che gli impieghi. Nel dettaglio la raccolta complessiva del Monte è di 193,6 miliardi di euro (-4,5% rispetto al 31 dicembre 2016), con una riduzione delle masse nel quarto trimestre di 7,6 miliardi, principalmente riconducibile al calo della raccolta diretta con controparti istituzionali e del risparmio amministrato. I crediti verso la clientela si sono attestati a 86,5 miliardi di euro, in riduzione di 20,2 miliardi di euro rispetto a fine dicembre 2016 e di 4,6 miliardi di euro sul 30 settembre 2017.

Il processo di ristrutturazione della banca, ha ammesso l'amministratore delegato Marco Morelli, «è durato più a lungo di quanto ci attendessimo all'inizio dell'anno, ma questo è quanto. Alla fine il processo lo abbiamo completato. E ora siamo focalizzati e pronti a dedicare energia e impegno alla gestione commerciale della banca». Il lavoro fatto sui crediti deteriorati, ha aggiunto Morelli, «verrà ulteriormente accentuato nel 2018 per raggiungere gli obiettivi prima del previsto».

Il consiglio di amministrazione ha anche fatto il punto sullo stato di avanzamento del piano di ristrutturazione: già realizzate 1.800 uscite attraverso il Fondo di solidarietà (38% del target al 2021) di cui 1.200 avvenute il 1 novembre e chiuse complessivamente 435 filiali da gennaio 2017 a gennaio 2018. Nell'ultimo trimestre dell'anno i costi operativi si sono attestati a 651 milioni, mentre nel complesso del 2017 sono risultati pari a 2,5 miliardi, in calo del 3% rispetto all'anno precedente.