Oggi | 6 febbraio 2018 08:18

La Toscana punta sui treni a idrogeno

L'entrata in funzione del primo treno passeggeri a idrogeno, nel novembre scorso in Germania, ha dato impulso a quello che si configura come il primo progetto italiano nel settore ferroviario. Un progetto, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, targato Regione Toscana, che vuole dar vita a una filiera completa dell'idrogeno: i benefici per l'ambiente sarebbero evidenti, considerato che i treni a idrogeno sono a "emissioni zero", anche se resta da capire - ed è uno dei problemi maggiori - come trasportare il gas dal centro di distribuzione alle stazioni ferroviarie. 

Il progetto toscano prevede la costruzione di dieci treni a idrogeno da utilizzare sulle linee non elettrificate Siena-Chiusi e Siena-Empoli. Per costruire i treni si è già candidata la francese Alstom, unico gruppo che ha risposto all'avviso pubblicato dalla Regione nell'estate scorsa . Alstom del resto ha accumulato esperienza con la costruzione del "Coradia iLint", il treno a idrogeno entrato in funzione nei mesi scorsi in Bassa Sassonia. Il terzo soggetto che ha già manifestato interesse a entrare nella partnership per sperimentare questa tecnologia è Trenitalia, che ha inserito l'impegno dell'idrogeno nell'offerta economica presentata alla Regione. Ora mancano all'appello i soggetti che potrebbero realizzare l'impianto di produzione e lo stoccaggio, anche se gli uffici regionali stanno già dialogando con le aziende che hanno know how nel settore.

Lo scoglio ora è quello dei costi, visto che il progetto vale più di 100 milioni di euro. Per questo un tassello fondamentale sarà il cofinanziamento europeo: sfumata la partecipazione all'ultimo bando sull'idrogeno, che ha finanziato solo le navi, ora la Regione spera in quello che arriverà nel 2019. Resta aperta anche la possibilità di coinvolgere altre regioni italiane (il Veneto si è già fatto avanti).