Oggi | 5 febbraio 2018 20:06

Il distretto conciario sperimenta il "riciclo" dell'acqua

L'obiettivo finale è permettere al "Tubone" del depuratore Aquarno di Santa Croce sull'Arno di depurare e affinare acque reflue civili per metterle a disposizione del distretto conciario che, per la lavorazione della pelle, è un grande consumatore di acqua.

Per raggiungerlo, si parte da un progetto-pilota, Acqua 360, che - secondo quanto annunciato dall'Associazione conciatori - sarà in funzione per tutto il 2018 per sperimentare e monitorare il processo di depurazione e riuso al servizio di tre concerie: San Lorenzo, Settebello e Victoria.

A regime, tra quattro anni, il riassetto del sistema idrico coinvolgerà 42 Comuni dell'area e avrà come pilastro portante il depuratore Aquarno, che partner del progetto "Acqua 360" insieme a Poteco, Laboratori Archa, DeltAcque e alle tre concerie.

Il direttore di Aquarno, Nicola Andreanini, spiega che l'impianto pilota serve per valutare l'efficacia del progetto: «L'acqua di recupero - precisa - dovrà essere in grado di sostituire, senza alcun pregiudizio dell'articolistica aziendale, le acque attualmente prese dal sottosuolo». Le indicazioni che deriveranno da Acqua 360 - continua Andreanini - «serviranno per confermare o per ottimizzare la configurazione finale della futura impiantistica».