Oggi | 2 ottobre 2017 16:59

«Su Carismi un accordo in positiva controtendenza»

«Un annuncio in positiva controtendenza». Giulio Romani, segretario generale di First-Cisl, definisce così il progetto di integrazione in Crédit Agricole Cariparma delle Casse di risparmio di Rimini, Cesena e San Miniato firmato la scorsa settimana.

L'accordo che prevede la cessione delle tre casse per 130 milioni – commenta Romani – «non aggiunge ricadute occupazionali rispetto a quelle note, salvaguarda i territori e la loro storia economica, non impone ulteriori sacrifici ai cittadini. Vogliamo sperare che nelle sue fasi attuative confermi che è ancora possibile fare banca avendo a mente la produzione di reddito sociale e non solo l'interesse finanziario».

«Ora – conclude Romani - è importante che la dirigenza di Cariparma imponga alle tre banche assorbite una netta soluzione di continuità con il passato, per recuperare in pieno le potenzialità delle reti e per prendere le distanze dai responsabili delle gestioni precedenti. In tal senso auspichiamo anche che vi siano le dovute azioni di responsabilità».

L'acquisizione delle tre Casse, per Lando Maria Sileoni, segretario generale della Fabi, «non rappresenta un problema in più per il settore perché garantisce continuità e un'ottima visione strategica e politica da parte di un manager corretto».

«Cariparma - aggiunge - da anni ha fatto un salto di qualità e sta proseguendo in questa direzione per merito di un manager, Giampiero Maioli, che ha sempre privilegiato il dialogo col sindacato e una sana e corretta gestione della banca. Sono sempre gli uomini che fanno la differenza e siamo convinti i prossimi progetti futuri del gruppo e dell'amministratore delegato garantiranno occupazione e concertazione col sindacato».