Oggi | 25 agosto 2017 06:21

Il distretto conciario attrae investimenti

Ripartono gli investimenti nel distretto conciario di Santa Croce sull'Arno (Pisa), leader nella produzione di cuoio da suola e di pelli per i grandi marchi della moda, e si intensificano i segnali di ripartenza dopo due anni non brillanti.

I progetti più importanti, scrive Il Sole 24 Ore oggi in edicola, arrivano dalle aziende più grandi e strutturate. Oltre alla conceria Nuti Ivo che ha avviato un investimento da 15 milioni per costruire un nuovo stabilimento produttivo a Santa Croce sull'Arno , anche il gruppo veneto Mastrotto (leader del settore) si prepara a fare un investimento greenfield a Santa Croce sull'Arno: costruirà una nuova conceria, grazie alla capacità di depurazione ancora disponibile nell'impianto del distretto toscano. 

L'investimento è uno dei primi provenienti da altri poli industriali e rafforza l'appeal del distretto di Santa Croce (2,5 miliardi di fatturato 2016, 6mila addetti) che ha avviato il 2017 col segno dell'export tornato positivo (+2,7% nel primo trimestre).

«I primi sei mesi dell'anno non sono stati particolarmente brillanti, soprattutto perché le pelli fatte nel nostro distretto non sono adatte ai prodotti che interpretano le tendenze moda – spiega il presidente dell'Associazione conciatori di Santa Croce sull'Arno, Alessandro Francioni – il 2017 potrà essere un anno interlocutorio. Ma vedo buone prospettive, anche perché i marchi del lusso stanno andando bene e l'interesse per le collezioni dell'inverno 2018-2019 è alto».