Oggi | 4 agosto 2017 11:03

BioDue guarda al mercato Mta della Borsa

Aprire a nuovi e più consistenti capitali per sostenere la crescita - anche per linee esterne - dell'azienda: è questa la ragione dichiarata da BioDue, l'azienda di Tavarnelle Val di Pesa (Firenze) attiva nel settore degli integratori e dei dispositivi medici, per la decisione di avviare uno studio di fattibilità per il passaggio dall'Aim Italia al Mercato telematico azionario di Borsa Italiana.

BioDue ritiene che, «subordinatamente all'esito positivo dell'iter autorizzativo - si legge in una nota dell'azienda - il processo potrebbe essere completato entro il secondo semestre del 2018, fermo restando che le modalità ed i tempi di realizzazione di quanto deliberato in data odierna saranno stabiliti dalla Società a seguito della avvenuta definizione del piano industriale per i prossimi anni di attività».

Per accelerare l'operazione, che dovrà passare dal raggiungimento della quota minima di flottante richiesta dal mercato Mta, il vicepresidente di BioDue Ruffo Benedetti, titolare del 31,3% del capitale sociale, ha disposto il collocamento di una quota dell'8,162% attraverso una procedura rivolta a investitori istituzionali italiani ed esteri con le modalità di un accelerated bookbuilding.

BioDue era infatti entrata sull'Aim Italia con un flottante di poco superiore al 10% minimo prescritto: ma per lo sbarco sull'Mta, la quota di capitale dovrà essere almeno del 25%. L'operazione si è chiusa in giornata: ora è collocata sul mercato una quota pari al 21,521% del capitale sociale. Il controllo dell'azienda rimarrà comunque ai tre soci Vanni Benedetti, Ruffo Benedetti e Pierluigi Guasti, che hanno stipulato un accordo di lock-up sul 86,64% del capitale di BioDue - con eccezione al vincolo di indisponibilità per l'annunciata operazione di accelerated bookbuilding.

L'azienda ha nominato Sempione Sim financial advisor e corporate broker, in questo secondo ruolo affiancata da Invest Banca, indicata anche quale operatore specializzato sul titolo BioDue: lo stesso istituto empolese, nell'operazione sopracitata, ha acquisito una quota pari all'1,628% del capitale sociale. BioDue ha anche annunciato alcuni dati salienti della semestrale, secondo i quali prosegue la crescita dei ricavi (18,4 milioni di euro, +3,3%) grazie soprattutto al buon andamento della divisione Selerbe col private label per farmacie ed erboristerie, e in generale per il buon andamento della componente estera (+12,9%).