Oggi | 10 maggio 2017 12:55

Fidi Toscana torna in utile, ma ora serve un piano


Un bilancio "straordinario", non ripetibile senza una ridefinizione della mission aziendale e senza la predisposizione di un nuovo piano strategico: per questo il presidente di Fidi Toscana, Lorenzo Petretto, oggi in assemblea non solo ha portato il consuntivo 2016 che vede un utile (di 210 mila euro) per la prima volta dopo sei anni, ma anche la richiesta ai soci di essere «non solo spettatori, ma soggetti attivi» dell'evoluzione della finanziaria regionale.

«Siamo soddisfatti - ha dichiarato Petretto - tuttavia dobbiamo lavorare ancora molto: anche con il bilancio finalmente in attivo, Fidi deve fare i conti con una persistente situazione di debolezza del mercato di riferimento e con una gestione caratteristica (legata al mercato delle garanzie) non ancora in grado di realizzare margini soddisfacenti". Tradotto: sarà «decisamente improbabile - sostiene la società - che le condizioni favorevoli, che hanno aiutato a raggiungere i risultati positivi di questo bilancio, si riverifichino in futuro, sia per la tipologia di portafoglio in essere sia per il basso rendimento dei titoli ai tassi odierni».

Il presidente mostra fiducia nella buona volontà dei soci (a cominciare dalla Regione Toscana), a cui presto verranno presentati alcuni scenari diversi su cui impostare il futuro di Fidi Toscana, partendo dal core business rappresentato dall'attività di garanzia, e non prescindendo da misure di riduzione dei costi di funzionamento e di razionalizzazione della struttura organizzativa.

La società ha ricevuto nel 2016 oltre 2.100 domande di garanzie (solo su Patrimonio), delle quali circa 1.500 perfezionate per circa 230 milioni di euro di finanziamenti garantiti (+4% sul 2015). Al 31/12/2016 risultano in essere garantiti finanziamenti per circa 1,8 miliardi di euro. Fidi Toscana ha un Cet 1 di 17,5%, e attività disponibili alla vendita per oltre 150 milioni di euro.