Oggi | 3 maggio 2017 15:26

Gentiloni e Juncker a Firenze per ''Lo stato dell'Unione"

Firenze sarà la capitale della politica europea per tre giorni. Inizia domani, giovedì 4 maggio, The State of the Union l'evento organizzato dal European University Institute (Eui) che si svolgerà fino a sabato 6 maggio tra Badia Fiesolana, Palazzo Vecchio e Villa Salviati per riflettere sul passato e sul futuro del progetto europeo.

La tre giorni rientra nel più ampio programma del Festival D'Europa che occupa tutto il mese di maggio. Con il titolo "Building a People's Europe", la settima edizione tratterà un ampio spettro di temi: la democrazia diretta, referendum e populismo, la libera circolazione delle persone e la solidarietà sociale, l'emergenza globale dei rifugiati, l'integrazione economica e monetaria dell'Ue e la sicurezza in Europa.

Il presidente del Senato Pietro Grasso, darà avvio ai lavori, giovedì 4 maggio, alla Badia Fiesolana. Venerdì sono attesi a Firenze il ministro degli Esteri Angelino Alfano e il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni. Ma nel corso dell'evento interverranno anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e il capo negoziatore della Commissione responsabile della Brexit Michel Barnier che parlerà delle conseguenze dell'uscita del Regno Unito sui diritti dei cittadini europei.

La Camera di commercio di Firenze partecipa all'evento con due appuntamenti: conferimento del riconoscimento "Europa a misura d'impresa" con il presidente Leonardo Bassilichi (venerdì in Palazzo Vecchio); presentazione della Global Pound, la conferenza internazionale sulla giustizia in programma a Firenze il 9 giugno.

La presentazione degli eventi si è svolta questa mattina in Palazzo Vecchio alla presenza del sindaco di Firenze Dario Nardella e del presidente dell'Istituto europeo Renaud Dehousse. «Firenze – commenta Nardella - si conferma la realtà nella quale si sviluppa il più importante dibattito cultura e accademico sull'Europa. Quest'anno è un anno straordinario, abbiamo avuto il G7 della cultura con un grande successo e ora ci prepariamo a ospitare i più importanti esponenti della comunità europea e italiana».

Nardella auspica che «da questo rapporto tra Firenze e l'Istituto universitario europeo in occasioni come queste possano emergere grandi scelte, grandi progetti che rifondino l'Europa riguardando da vicino il futuro delle nuove generazioni».

«A Firenze – aggiunge Dehousse - abbiamo inaugurato da tempo questa serie di incontri tra grandi leader politici da una parte e grandi studiosi dell'integrazione europea dall'altra: il momento non poteva che essere migliore per fare il punto sul rapporto tra cittadini e il progetto europeo dall'altra. Da Firenze arriverà il messaggio che da parte dei cittadini c'è grande interesse, ma anche grandi attese».