Oggi | 2 dicembre 2016 15:45

E' (anche) toscano il progetto europeo ArchAide

Un team di ricercatori toscani guida uno progetto europeo per la creazione di un'app e di un database per il riconoscimento automatico dei reperti archeologici. L'iniziativa per la creazione di ArchAide, ideata dal Laboratorio Mappa del dipartimento di Civiltà e forme del sapere dell'Università di Pisa e a cui partecipano il Visual Computing Lab di Cnr-Isti e l'impresa pisana Inera, è finanziata dalla Comunità europea con il programma Horizon 2020.

«Ogni giorno, gli archeologi lavorano per scoprire e raccontare le storie che gli oggetti del passato portano fino a noi, investendo molto tempo, energie e denaro per riconoscerne e caratterizzare ogni singolo reperto – spiega Francesca Anichini ricercatrice dell'Ateneo pisano – quello che vogliamo realizzare è un sistema di riconoscimento automatico delle ceramiche provenienti dagli scavi archeologici di tutto il mondo, un lavoro che oggi invece viene fatto in modo interamente manuale».

Il progetto, presentato questa mattina a Roma in occasione della messa online del sito, durerà tre anni. La prima versione dell'app sarà testata sul campo e in diversi paesi europei, grazie alla partecipazione di archeologici professionisti che daranno una serie di feedback sul prodotto fino al rilascio della versione definitiva previsto per i primi mesi del 2019.

Obiettivo collaterale del progetto sarà inoltre quello di realizzare una versione "kids" ed educational che permetterà anche ai più piccoli di approcciarsi al mondo dell'archeologia e alle storie che i reperti ceramici possono raccontare.