Agenti immobiliari contro il testo unico sul turismo | Toscana24
Oggi | 14 ottobre 2016 13:06

Agenti immobiliari contro il testo unico sul turismo

«Una legge che favorisce il nero e che annulla di fatto il confronto avviato un anno fa con gli operatori del settore». L'associazione nazionale Property managers Italia, che riunisce un gruppo di gestori di immobili a fini ricettivi, si schiera controil testo unico sul turismo (la riforma della legge regionale 42/2000, approvata nei giorni scorsi dalla Giunta) e si dichiara pronta a ricorrere al Tar qualora il testo venisse approvato così com'è dal Consiglio regionale.

L'associazione critica in particolare il limite dei 90 giorni l'anno per le locazioni brevi senza partita Iva, l'obbligo di aprire la partita Iva per affitti di durata superiore e il divieto di intermediazione da parte delle agenzie immobiliari.

«Nell'ultimo anno - dice il referente di Property managers Italia per la Toscana, Lorenzo Fagnoni - abbiamo lavorato con la Regione per far emergere il sommerso e regolarizzare il settore secondo i principi della sana concorrenza e ora ci troviamo a fare i conti con un testo totalmente stravolto, con effetti disastrosi per l'economia regionale, che fa saltare il tavolo di confronto. Così come approvata, la norma sarebbe in palese contrasto con le leggi nazionali che regolano la locazione e la proprietà privata, con limitazioni ingiustificate all'accesso dell'attività e in contrasto con i principi della concorrenza».

Secondo l'associazione, gli effetti della legge sarebbero devastanti: «La repressione di un mercato in esponenziale crescita - sottolinea Fagnoni - ha come unico effetto l'aumento del sommerso e dell'illegalità». Tra le conseguenze, dice Property Managers Italia, ci sarebbe anche «un impoverimento delle casse comunali per una riduzione delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno: la domanda sta andando chiaramente in una direzione, ma la Regione Toscana ha deciso di muoversi nel senso opposto. Il mercato degli affitti turistici rappresenta una incredibile occasione per rivalutare il patrimonio turistico e immobiliare, oltre che una grande opportunità di lavoro. Se il testo diventasse legge ne soffrirebbe l'economia locale».

Protesta anche la Fiaip Firenze-Pistoia, l'associazione degli agenti immobiliari: «Creare nuovi imprenditori - dice il presidente Simone Beni - è competenza delle Camere di commercio, la Regione dovrebbe indirizzare verso la trasparenza e la pluralità di servizi e non regolamentare chi e per quanto tempo può affittare un proprio appartamento. Siamo pronti a far valere i nostri diritti in tutte le sedi. Con il testo unico sul turismo ci sarà una drastica riduzione del numero di alloggi da proporre sul mercato».

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