Oggi | 12 ottobre 2016 17:42

Affitti turistici, la Regione cambia idea sui parametri

Si potranno affittare case e appartamenti ai turisti in forma non-imprenditoriale, cioè senza necessità di partita Iva, se i contratti conclusi con gli ospiti non superano complessivamente i 90 giorni all'anno (solare).

La Regione ha cambiato idea sui parametri per qualificare le locazioni turistiche (tipo quelle sulla piattaforma Airbnb, senza la fornitura di servizi accessori): non più il numero degli alloggi nella disponibilità di proprietari o usufruttuari (che doveva essere non superiore a tre), ma la durata delle locazioni, sull'esempio di quanto fanno altre Regioni.

E' questa la soluzione contenuta neltesto unico sul turismo varato ieri dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore Stefano Ciuoffo, testo che modifica l'ipotesi dei mesi scorsi sulle locazioni turistiche (l'articolo 57).

Ma la soluzione, a cui si è arrivati dopo settimane di riflessione, rischia di mancare l'obiettivo che si era posto la Regione, cioè quello di arginare la rendita di chi affitta ai turisti più appartamenti: difficile controllare la durata complessiva dei contratti, ancora più difficile irrogare le sanzioni previste dalla norma (diffida ad avviare attività d'impresa e poi multa da 500 a tremila euro).

Il testo prevede l'obbligo per tutti gli alloggi di possedere i requisiti igienico-sanitari obbligatori per le case di civile abitazione e le condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico degli edifici e degli impianti installati.

La novità è l'onere per i proprietari che affittano di comunicare al Comune sia il periodo durante il quale si intende affittare l'alloggio, sia il numero delle camere e dei posti letto, sia gli arrivi e le presenze turistiche.

In linea con quanto accade per gli alberghi, i proprietari che affittano a fini turistici dovranno anche comunicare i nominativi degli ospiti alla questura.

Adesso il testo passerà al Consiglio regionale per l'esame e, una volta approvato, dovrà essere completato con l'emanazione del regolamento attuativo, che avverrà entro 180 giorni dalla pubblicazione della legge.

L'obiettivo della Regione è creare una cornice normativa intorno al fenomeno dell'affitto di case private per finalità turistiche, sempre più dirompente con l'avvento di operatori online tipo Airbnb, e al centro delle critiche degli albergatori.

«La legge attualmente in vigore dal 2000 – spiega l'assessore al Turismo e alle attività produttive, Stefano Ciuoffo – andava profondamente innovata per adeguarsi alle trasformazioni dell'offerta, della gestione e del prodotto turistico avvenute in questi 16 anni, ma anche delle modalità nuove di pensare e organizzare un viaggio, basti pensare alle prenotazioni on-line o nuove forme di commercializzazione delle locazioni private e alla cosiddetta sharing economy. C'era un vuoto normativo che, se da un lato determinava la libertà del mercato, dall'altro comportava un'assenza di norme di inquadramento generale nel sistema». «Con questo testo abbiamo compiuto un grande sforzo di semplificazione e di omogeneizzazione, con regole chiare, trasparenti e puntuali nell'interesse di tutti gli imprenditori del settore», commenta il presidente Enrico Rossi.

Leggi anche:Se affitti casa ai turisti, devi dirlo al Comune (6/5/2016)