Oggi | 28 settembre 2016 06:16

«Basta conflittualità nel settore lapideo»

Internazionale marmi e macchine Carrara ha presentato il piano strategico per il 2017 (anno in cui la fiera CarraraMarmotec non è in calendario, oggi invece inizia a Verona Marmomacc, la più importante manifestazione del settore) e lancia il progetto "4 volte marmo". Secondo il presidente di Imm, Fabio Felici, «serve un percorso più dinamico e più vicino alle imprese del territorio, attraverso l'ascolto delle loro esigenze in un'ottica di partnership e non di pura vendita della fiera. A questo scopo sono stati studiati quattro diversi eventi nel 2017. Altrettanto importate è stata la designazione, da parte della Regione Toscana, di Imm quale capofila del distretto tecnologico del marmo creato per individuare nuove strategie a favore sia della competitività che della sicurezza nell'ambito del settore. La Imm si pone quindi al servizio del territorio per la costruzione di una nuova brand identity».

Il progetto "4 volte marmo" riguarda quattro operazioni di marketing territoriale, connesse tra loro: la partecipazione delle aziende al Fuori Salone di Milano (aprile 2017), due grandi workshop a giugno e settembre (il primo con focus sulle aziende del marmo e il secondo sul settore delle tecnologie), e due momenti di marketing territoriale nei centri storici di Carrara e Pietrasanta, che saranno realizzati rispettivamente a giugno e luglio 2017.

«Rinunciare al settore lapideo è impensabile - dice il sindaco di Carrara, Angelo Zubbani -. Pensiamo piuttosto a come armonizzare al meglio i vari aspetti che coinvolgono il settore dall'estrazione al piano in accordo con i legislatori, mantenendo un'ottica integrativa, e non sostitutiva».

Per il presidente di Confindustria Livorno e Massa Carrara, Andrea Rossi, «i tempi per il settore del marmo sono cambiati: se una volta il grande competitor del marmo era il granito, oggi abbiamo  la competizione con la ceramica e i materiali sintetici, che hanno prezzi molto più bassi. Ci vuole dunque una fiera capace di contrastare questo alto livello di competizione rappresentando  al meglio le aziende sui mercati internazionali; al contempo anche  le imprese devono lavorare per lo stesso obiettivo».