Oggi | 26 settembre 2016 16:31

Ghiott compra La Sirena e rilancia il cioccolato Cortès


Dai biscotti alla cioccolata: Ghiott Dolciaria ha rilevato la storica La Sirena Cioccolato, azienda di Calenzano (Firenze), e come primo atto rilancia il marchio Cortès con una nuova linea premium di tavolette di cioccolato (al latte, fondente 70%, e aromatizzate con arancia, peperoncino, cannella e caffè). «La nostra è una sfida di crescita e di sviluppo, un nostro ulteriore contributo a preservare la tradizione dolciaria regionale», ha spiegato la presidente Laura Salaorni (al centro, nella foto), che con la sorella Patrizia e la nipote Chiara guida l'attività fondata nel 1953 dal padre Enzo.

Un po' a sorpresa,per il primo anno di attività con la nuova società Ghiott Cioccolato, che ha rilevato il 100% di Sirena Cioccolato dalla procedura di concordato, non dovrebbero essere prodotte le tradizionali uova di Pasqua a marchio La Sirena, che fino a 15 anni fa rappresentavano il 30% del mercato in Toscana, sia per gli accordi di distribuzione con grandi catene come Unicoop Firenze, sia per la posizione di preminenza raggiunta nel campo delle uova di grandi dimensioni. Secondo quanto emerso oggi, la produzione potrebbe riprendere nel 2018. L'obiettivo del primo esercizio con la gestione di Ghiott è quello di chiudere con 1,8 milioni di euro di fatturato, quasi completamente espresso dalle tavolette, per puntare ai 10 milioni di fatturato di gruppo per il 2018.

Oggi infatti Ghiott Dolciaria, azienda di Tavarnelle Val di Pesa, fattura 6 milioni di euro, di cui il 65-70% in Italia e il resto all'estero, con un Ebitda del 12%. «Quest'anno cresciamo a due cifre con un 25% in più di fatturato - ha rivelato Laura Salaorni - con nuovi Paesi e nuovi clienti, siamo molto soddisfatti». L'azienda, che conta una trentina di dipendenti più altrettanti nell'indotto, è prevalentemente presente nella Gdo, ma anche negli shop di autostrade e aeroporti; all'estero i mercati principali sono in Europa e Nord America, in modo particolare Svizzera, Germania, e Danimarca.

«Siamo soddisfatti dell'operazione - ha commentato il sindaco di Tavarnelle Val di Pesa, David Baroncelli - c'è un investimento importante di un'azienda del nostro territorio che ha in testa un progetto per il futuro». Fra le ipotesi per il futuro di Ghiott, infatti, c'è anche una espansione dell'attuale sito produttivo di Sambuca.