Oggi | 5 settembre 2016 15:56

Appello ambientalista sulle cave di Carrara


Associazioni ambientaliste, comitati e movimenti politici, e singole personalità del mondo della cultura chiedono «la nullità della pretesa di privata proprietà» sui cosiddetti "beni estimati" di Carrara, ovvero le cave di marmo che fino a oggi sono state proprietà privata in base a un editto del 1751, e che la Regione ha scelto di 'ripubblicizzare' , per poi mettere a gara europea le concessioni per l'escavazione, salvo subire l'impugnazione della relativa legge da parte del Governo nazionale. Il verdetto della Consulta deve ancora arrivare.

«La sconfitta del progetto di privatizzazione - affermano i proponenti - costituisce la premessa per la riapertura di un confronto in sede locale e regionale, che affronti seriamente i temi della tutela dell'ambiente, della sicurezza del lavoro e della valorizzazione della materia prima».

Fra le associazioni firmatarie dell'appello, presentato oggi, figurano Arci, Italia Nostra, Legambiente. Fra i partiti, M5s, Verdi e Rifondazione. Fra le singole personalità che hanno sottoscritto il documento, il vicepresidente emerito della Corte Costituzionale Paolo Maddalena, l'ex rettore della Normale di Pisa Salvatore Settis, gli scrittori Andrea Camilleri e Maurizio Maggiani, lo storico dell'arte Tomaso Montanari.