Oggi | 28 luglio 2016 14:49

Solvay, accordo vicino per ridurre i costi energetici

Non c'è ancora un accordo firmato, ma un (piccolo) passo avanti è stato fatto questa mattina per la risoluzione del problema del costo energetico dello stabilimento chimico Solvay di Rosignano (Livorno) che occupa 600 addetti diretti e ha un fatturato di circa 300 milioni.

Ministero dello Sviluppo economico e Regione Toscana hanno presentato all'azienda una serie di proposte per far fronte all'aumento dei costi energetici, circa 60 milioni di euro, che Solvay dovrà sostenere dal maggio 2017, quando scadranno gli incentivi Cip6 che oggi consentono al parco industriale di Rosignano di usufruire di vapore a prezzi competitivi.

Entro settembre-ottobre è attesa la firma di un accordo destinato a sbloccare gli investimenti: il parco industriale - al cui interno operano la fabbrica chimica e altre aziende - è disponibile, secondo la Regione, a investire 140 milioni, di cui 50 per interventi sugli impianti energetici (è già stato ipotizzato l'acquisto della centrale turbogas Rosen) e 90 sul fronte industriale.

Se l'intesa andrà a buon fine, la multinazionale accantonerà dunque l'ipotesi di trasferire lo storico insediamento livornese in un altro Paese europeo. Attraverso un comunicato stampa la Solvay spiega che «dopo aver recepito con estremo interesse le misure formulate, si appresta ora a riverificare la migliore strategia per le proprie produzioni di carbonato di sodio in Europa e, in questo quadro, prenderà in autunno la decisione finale sull'investimento in una nuova unità di cogenerazione a Rosignano».

A quanto fa sapere la Regione, al momento gli strumenti con cui risolvere il problema sono oggetto di confronto tra la Solvay e il ministero dello Sviluppo economico. «Il pacchetto di misure predisposto – spiega il presidente Enrico Rossi - potrà consentire alla multinazionale Solvay di valutare nuove scelte strategiche di investimento e ammodernamento degli impianti. Chi riteneva che per questo territorio la prospettiva di deindustrializzazione fosse un destino ineluttabile deve ricredersi. Molto resta ancora da fare, ma sentiamo di aver preso la strada giusta e colto risultati concreti per il lavoro e per questa parte importante della Toscana».

Sono ormai anni che la Solvay chiede alle istituzioni di individuare una soluzione per contenere i costi energetici e quindi mantenere competitiva la fabbrica. Nell'accordo di programma per l'area livornese, firmato nel maggio 2015, infatti, l'articolo 8 prevede l'efficientamento delle infrastrutture energetiche per la riduzione dei costi.

Leggi anche: Il sogno sfumato di avere energia low cost (20/7/2016)