Oggi | 8 maggio 2015 15:59

Oltre 700 milioni per la crisi di Livorno

Ammontano a 732 milioni di euro (582 di parte pubblica e 150 di privati) le risorse destinate a Livorno dall'accordo di programma per lo sviluppo e il rilancio dell'area che è stato firmato oggi a Firenze dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal governatore della Toscana Enrico Rossi, alla presenza del sindaco della città Filippo Nogarin, esponente del MoVimento 5 Stelle che non ha risparmiato qualche critica al documento.

L'intesa, che Rossi ha definito "l'investimento più grosso mai fatto a Livorno", si concentra in particolare sul porto dove verrà realizzata la nuova Darsena Europa, per la quale la Toscana metterà 250 milioni, l'Autorità portuale 200 e 50 la presidenza del Consiglio dei ministri. Previsti poi il collegamento ferroviario tra l'interporto di Guasticce e il porto labronico, la riqualificazione e il riconoscimento di area di crisi industriale complessa per Livorno, Collesalvetti e Rosignano Marittimo.

L'accordo di programma indica anche la volontà di trovare entro il 2017 una soluzione per i costi dell'energia, il cui aumento potrebbe provocare l'addio alla Toscana da parte di importanti realtà industriali, a partire dalla Solvay (leggi qui l'approfondimento di attualità ). «E' necessario avere fiducia: anche la zona costiera troverà una sua via di sviluppo. Per la Solvay di Rosignano come per le altre aziende dell'area sarà possibile
entro il 2017 recuperare lo svantaggio che oggi patiscono quanto ai costi energetici», ha detto Enrico Rossi pur non entrando nei dettagli delle possibili soluzioni.

Critiche all'accordo sono state espresse dal sindaco di Livorno Filippo Nogarin che ha parlato di «spiccioli». Pur dichiarando che si tratta di un documento importante, Nogarin ha detto di aver chiesto a più riprese l'inserimento di ammortizzatori sociali per le oltre 300 famiglie che entro dicembre si troveranno prive di ogni forma di sostegno al reddito: «Le infrastrutture previste permetteranno sviluppo e investimenti ma necessitano di tempi per essere realizzate. La fame queste persone ce l'hanno adesso», ha detto.

La firma dell'accordo di programma era prevista per la fine del mese, poi è stata anticipata ad oggi, in occasione della presenza a Firenze del presidente del Consiglio per The State of the Union.